18 settembre 2016

Quando la maiolica si indossa

In Italia si sa, la ceramica ha una lunga tradizione che accomuna un po'tutto lo stivale. La sua influenza estetica si può ammirare nell'architettura, nell'home decor e in altri ambiti. Da qualche anno a questa parte, anche nella moda. Molti sono infatti gli stilisti che, in varie riprese, hanno attinto da questi disegni, forme e colori.
A me le maioliche piacciono molto...sulle piastrelle, sui vasi, sui piatti...e, ovviamente anche sugli abiti. Qualche tempo fa, vi avevo mostrato il vestito che mi sono cucita, caratterizzato da un grande rosone di "maiolica in seta" turchese, giallo e bianco (cliccate qui se ve lo siete persi).
Ora è la volta di un'altra maiolica, diversa ma sempre in seta.



L'effetto della stampa è quello di un muro in piastrelle -e nemmeno tanto recente- che sembra stato staccato dalla parete per essere indossato.


Di questa seta mi hanno colpito i colori brillanti, così vividi da sembrare perennemente illuminati dalla luce del sole.

Vi ho cucito una gonna tubino longuette -lunga quanto tutto il disegno- e la sua borsetta coordinata con i manici in bambù.

Ho posizionato il disegno della gonna sul fianco sinistro, cosicché rimane a cavallo tra il davanti e il dietro.

La borsetta, che misura 33cm x 30cm ha parte del disegno su entrambi i lati. L'ho ricavata dalla poca stoffa avanzata dalla gonna.


Per la gonna non ho ancora avuto occasione, ma la borsetta l'ho già utilizzata...d'altra parte il bello del coordinato è anche si può anche spezzare...no?

Ciaoooooo,
Sara

6 settembre 2016

Una storia di sartoria del XXI secolo: un gilet da uomo davvero particolare

Squilla il telefono.
Rispondo.
Amico - Ciao Sara, (...convenevoli vari...) ho bisogno di te!
Sara - Ah, ciao (...convenevoli vari...) dimmi.
A - Sto cercando un gilet ma non lo trovo come dico io.
S - Ok, ma come lo cerchi?
A - Damascato o fiorato...
S - Scusa?!?!
A - Hai capito bene, devo andare Guča al Festival delle Trombe e con i miei amici abbiamo deciso di presentarci con il gilet. Io però ne voglio uno davvero particolare.
S - Mmmm quanto tempo ho?
A - Parto fra 5 giorni.
S - Ah, beh....me lo dici con largo anticipo, eh?
A - Pensi di farcela?
S - Ci provo, mandami via WhatsApp le misure che intanto lo disegno.

E' iniziata davvero così, una storia di sartoria del XXI secolo: una telefonata, quattro messaggi con la foto di altrettante stoffe, vari messaggi con le misure, una foto con il modello tagliato e la prova...di persona però.

La ricerca della stoffa è stata piuttosto fortunata  -e meno male, visto il pochissimo tempo a disposizione-. Curiosi? ecco la selezione di stoffe che ho curato personalmente :-)

Di tutte ne avevo più che a sufficienza, tranne di quella che è stata scelta (una stoffa stampata a mano Made in England), ovviamente...ma è stata giusta giusta. Per la schiena le ho abbinato una fodera marrone, come marrone è anche il filo delle asole.

I bottoni, invece, sono dorati con uno smalto vetrificato rosso.

Per quanto concerne il disegno, ho dovuto sacrificare lo stemma sull'abbottonatura mentre il gioco dei rameggi è simmetrico e l'insieme è piacevole.


Nelle foto che seguono, il gilet è stato indossato dal mio modello preferito (mio marito), a cui va un po' troppo giusto e corto (per forza, non era per lui...), ma valorizza il capo molto meglio che il manichino!


E qui è indossato dal legittimo proprietario in partenza per la Serbia. Scusatemi, la foto non è un granché, ma l'ho scattata di corsa.

Insomma, alla fine ce l'ho fatta! e il risultato finale si aggiudica la palma d'oro del capo più originale che ho cucito!

Ciaooooo,
Sara

29 agosto 2016

Camicia in puro lino, valorizzare il capo con la qualità del tessuto

In cucina mi hanno insegnato che per preparare un buon piatto, è necessario partire da ingredienti di qualità. Poi bisogna seguire la ricetta e, alla fine, gustare il risultato...magari accompagnandolo con un buon metodo classico, aggiungo io.
Ecco, questo è il leit motiv del lavoro di oggi: cucinare un buon piatto, partendo da ottimi ingredienti.


Il piatto di oggi prevede: camicia speciale in puro lino dal sapore vagamente orientale.

Le indicazioni della ricetta riportano: abbottonatura in sbieco, orlo irregolare, collo alla coreana, nè lunga nè troppo corta.

Gli ingredienti: puro lino bianco candido di ottima qualità; bottoni in madreperla.


Parto con il disegno del modello su misura -la camicia non è per me-.
Quindi, sotto con il primo ingrediente... il lino che, in una parola, è splendido.
Vai poi di strumenti del mestiere... qui alle prese con il colletto.

Poi, le cuciture ribattute, le asole e i bottoni in madreperla.


E alla fine...eccola, in tutto il suo abbagliante splendore!!

La cara amica per cui l'ho cucita è di tutto rispetto ed è già bella di suo, ma vi assicuro che con indosso la mia piccola si fa ben guardare. :-)

Ora manca solo di stappare la bottiglia, che è già in fresco...

Ciaoooo,
Sara

21 agosto 2016

Inizia la scuola dell'infanzia! Ecco lo zainetto

L’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante per ogni bimbo e quest'anno anche Ludovica, la dolcissima bimba di una coppia di miei cugini, si troverà ad affrontarlo. Con piacere, sono stata coinvolta nella preparazione del corredino che la bimba porterà all'asilo. 

(Vedi anche - qui - i grembiuli per Simone e - qui - il nécessaire composto da sacca, porta tovagliolo e spugna per Arianna).

In particolare, la mamma mi ha affidato il compito di realizzare lo zainetto che servirà per portare da casa all'asilo -e vice versa- i vari cambi.
Nella mia testa, quindi, hanno iniziato a frullarmi idee di colori pastello, fiorellini, cuoricini e quant'altro pensavo adatto ad una bimba di tre anni...ma Ludovica è stata perentoria: le piacciono il viola e i leoni.
I leoni?!?!? e dove li prendo i leoni??!? ho pensato. Vabbè, li troverò, con un po' di fortuna... :-)

Navigando in cerca di ispirazioni, ne ho visto uno su Pinterest che faceva al caso mio...

La criniera è di lino, che ho scelto perché a trama grossa e vagamente tridimensionale, mentre il muso è un cotone rosa pallido.
I baffi e la bocca sono ricamati a punt'erba con cotone da ricamo, mentre gli occhi e il naso sono in ecopelle nera.


Per l'interno, che ha due tasche, ho giocato con la tinta unita del cotone rosa e le righe di un cotone americano.  

Gli spallacci sono regolabili.


Lo zainetto è corredato da un porta fazzoletti coordinato perché lo stile si coltiva fin da piccoli....
Ma pensandoci bene...in fin dei conti... non è un bel gioco anche per gli adulti?

Ciaooooo,
Sara

7 agosto 2016

Refashion della borsa da spiaggia

Alzi la mano chi è passato indenne dall'offerta allettante di avere in regalo un comodo gadget da portare con sé in spiaggia a fronte dell'acquisto di uno o più prodotti da mare??! Beh, io non me ne sono accaparrato uno ma ben due...praticamente un colpo grosso!
Si trattava di due comode borse in tessuto plastificato (o plastica tessutificata, non so...) di una nota marca di prodotti per la persona.
Si, ma.....eh, perchè c'è un ma...erano così tristi, ma tristi...  non ce la potevo proprio fare ad utilizzarle.
Quindi? Come renderle carine e portabili?
Il dado era stato tratto.



Ecco come si presentavano. All'esterno...vabbè, tolta l'etichetta, potevano anche andare...

...ma dentro...la desolazione.



Quindi, a ciascuna borsa, ho abbinato delle stoffe frugando quà e là nei miei cassetti...

...e, con le misure prese sull'esterno della borsa, ho creato la fodera.

Ho quindi tagliato via il bordo che rifiniva la borsa perchè, nel mio progetto, sarebbe stato sostituito dalla fodera che, sbordando, sarebbe andata a rifinire l'orlo dando anche un tocco di colore all'esterno.

Quindi, vai di macchina da cucire... ed ecco il il risultato:


Con un pezzetto della stoffa che ho utilizzato per la fodera, ho realizzato un rettangolo che ho annodato a mò di fiocco ad un manico.

Ecco, ora si che mi vanno a genio!


Che dite? Con il lavoro che ci è voluto, non facevo prima a comprane di nuove?
Probabilmente si...ma sarebbe stato troppo ovvio e poi....vuoi mettere la soddisfazione?? 

Ciaooooo,
Sara

21 luglio 2016

Anche l'uomo vuole la sua parte...ecco la camicia in lino per lui

Durante la bella stagione chi può scappa al mare o ai monti. Purtroppo noi non abbiamo molti week end liberi a causa del lavoro di mio marito ma, appena possibile, saltiamo in macchina con destinazioni più o meno vicine e rigorosamente muniti delle nostre reflex...
Quindi, complice una domenica a zonzo in montagna, sono riuscita a rubare tre foto di mio marito con indosso la camicia che gli ho cucito.  

Ho utilizzato un lino molto leggero e fresco che comprai almeno un paio di anni fa ad una vendita eccezionale di Zegna, di quelle che fanno una volta ogni tantissimo e che devi cogliere al volo.
C'era molta gente ma vi assicuro che, tra una sgomitata, un sorriso e un commento, l'occhio è stato vigile e in grado di analizzare in nanosecondi le varie montagne di pezze ordinatamente piegate sul tavolo e di scovare quelle più belle -a mio giudizio ovviamente-. Poi è stato il turno della mano, non riesco a comprare stoffe senza toccarle e, infine, quello del portafoglio.
Ma ero felice, ho realizzato un bottino di tutto rispetto. La camicia ha un suo perchè e la stoffa la rende particolare.
 

Dalla foto sopra non si vedono i polsini, che sono classici con il loro bel fessino, eccoli:


L'abbottonatura, come da richiesta del mister, è tipo polo con il collo alla coreana.

Ok shooting finito... da questa foto ho capito che il modello aveva deciso che gli scatti erano abbastanza... :-)

Ciaooooo,
Sara

11 luglio 2016

Abito & Soprabito

Vista la mia passione per il cucito mia suocera mi ha regalato, qualche tempo fa, due tagli di seta coordinati: il primo è uno chiffon bianco naturale con applicazioni di fiori dipinti a mano e l'altro è una seta color corallo che riprende il colore dei fiori.

Che fare? Ci ho pensato un po'...un bel po'. Le applicazioni vincolavano molto la scelta del capo. Sono infatti piuttosto grandi e non potevano certo essere tagliate, avrebbero perso la loro bellezza e particolarità. Alla fine ecco cosa ho deciso:




Il taglio del soprabito ha richiesto grande attenzione, un po' per i motivi di cui sopra, un po' perché lo chiffon è davvero pestifero...svolazza, si muove, sembra che viva di vita propria!


Il soprabito è cucito alla francese, non ha cioè cuciture fatte con tagliacuci ma è tutto perfettamente rifinito anche all'interno. Lo sapete quanto sono fissata, soprattutto con le stoffe trasparenti. L'abito, anch'esso perfettamente rifinito, è un trapezio senza maniche, molto fresco.

Ora manca solo un po' di abbronzatura...

Ciaooooo,
Sara
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